Colore,  Erbette indiane,  Procedimenti non naturali,  Valutazione inci

Picramato nell’henné

Ciao! Di recente mi è capitato di leggere ed intervenire in numerosi post riguardanti il picramato e le sue eventuali controindicazioni.

Poichè l’ho provato, posso finalmente darvi la mia opinione (e che ce frega, direte! vabe’, ve la sorbirete comunque, ché magari può essere utile :P).

  • Innanzitutto… Di che si tratta?

Il Picramato di sodio (o Picrammato, o Sodium Picramate) è un colorante rosso, sintetico, che viene aggiunto alla polvere di hennè pura (e di solito di qualità scadente o piuttosto vecchiotta) per potenziarne gli effetti tintori. Secondo alcuni studi tossicologici è ritenuto sicuro in una percentuale dello 0,1% ma su soggetti predisposti potrebbe causare allergie o prurito e soprattutto va evitato durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre, può dare problemi di colorazioni verdognole nel caso abbiate fatto da poco tempo una tinta chimica, oppure se avete intenzione di farne una a breve, dopo l’utilizzo dell’hennè con picramato.
Una delle nostre seguaci ha contattato Pietro di Another and More, che, a proposito della reazione verde al picramato ha risposto quanto segue:

“Se deve succedere qualcosa di anomalo, può succedere anche dopo anni, non solo per il picramato, ma perché sono le erbe che potrebbero andare in contrasto con le tinte sintetiche. Non c’è un tempo preciso da attendere, anche perché l’henné non va via dai capelli”

… Dipende quindi solo dai nostri capelli e il risultato non è una cosa prevedibile al 100%, tantomeno è uguale per tutti!

Consiglio quindi di far trascorrere almeno un mese in caso abbiate avuto a che fare con una tinta chimica o vogliate farla, e di fare comunque la prova su una ciocca nascosta per essere sicure di non incappare in colori strani.
Inoltre, non essendo appunto naturale, è inquinante, e va da sé che chi segue una condotta di vita del tutto ecobio dovrebbe evitarlo per etica o comunque ridurne l’uso.

A noi di Navicella d’Avorio, comunque, verrebbe di sconsigliare in ogni caso il picramato, per lo stesso motivo per cui prima o poi uno si potrebbe pentire di un tatuaggio permanente: se un giorno, tra cento anni, ci viene voglia di fare una tinta chimica? Perché dobbiamo dannarci dietro agli effetti collaterali di un componente chimico permaloso? Preferite l’henné puro! <3


  • Caratteristiche.

Un hennè contenente picramato colorerà sempre e solo di un tono freddo (ciliegia/violaceo), mentre un hennè puro, in base alla provenienza e alla modalità di preparazione, può dare tonalità sia calde (aranciate) che fredde.

Inoltre, una volta che il colore forte dovuto al picramato scaricherà, il colore che rimarrà sui capelli sarà un pallido arancione.

I capelli potrebbero risultare un po’ più secchi dopo l’utilizzo di un hennè con picramato, ma per ovviare al problema potete aggiungere all’impasto dello zucchero (che rende sempre gli henné più cremosi), del gel ai semi di lino o di aloe vera, oppure glicerina, tutte sostanze idratanti che vi aiuteranno in questo senso. In ogni caso non è vero che ve li polverizzerà (come ho letto da qualche parte!) ed è comunque meno aggressivo di una tinta chimica!

Personalmente intendo utilizzarlo in piccola percentuale una sola volta all’anno, quando vedo che la ricrescita (io sono castana scura) prende piede. Vi ricordo a questo proposito che un hennè puro (contenente quindi solo Lawsonia Inermis) non coprirà mai la vostra ricrescita nel caso siate castane, e che si vedranno solo alcuni riflessi su un castano scuro/nero. Se invece siete bionde -che fortuna!- il colore sarà molto acceso e il problema di coprire la ricrescita non sussiste. Tingendo di un bel rosso ciliegia, l’hennè con picramato può essere utile in tutti quei casi in cui un hennè puro, pur di tonalità fredda e preparato con tutte le accortezze del caso, vira comunque a un colore aranciato (che è il mio caso -.- ).


  • Preparazione.

Se decidete di usare un hennè con picramato, sappiate che colora da subito, non richiede ossidazione nè sostanze acide all’interno, può essere tenuto su anche solo per un’ora. Ripeto inoltre che colorerà solo di un rosso freddo.

– Se usate solo hennè con picramato: versate il contenuto della busta (la quantità è in base alla lunghezza dei vostri capelli) in una ciotola, aggiungete acqua tiepida, poca per volta, e mescolate (in questo caso meglio con cucchiaio non metallico) fino a ottenere una consistenza cremosa. Applicatelo sui capelli (umidi o asciutti è a vostra discrezione) e avvolgete poi tutta la testa con la pellicola.
– Se mixate hennè puro con hennè picramoso: preparate innanzitutto l’hennè puro. Mescolate quindi la polvere di henné puro con sola acqua tiepida e lasciate riposare la pappetta (coperta da pellicola!) per molte ore – di solito io arrivo a 20 ore. Ad ossidazione avvenuta, per “stressare” di più l’hennè e far uscire tutto il pigmento colorato, potete anche congelarlo e scongelarlo. Se volete aumentare i riflessi rossi, preparare un mix di ibisco+robbia, da mescolare con acqua bollente e lasciar macerare 30 minuti. Mescolate insieme questi due mix per uniformare il tutto. Preparate, poi, l’hennè con picramato (io ne ho usato solo 2 cucchiai): come sopra, va mescolato con sola acqua. Unitelo poi al composto precedente di henné puro e procedete con l’applicazione. Potete tenerlo in testa un’ora.

Nota: l’hennè con picramato scarica! Il colore rosso rimarrà comunque sui capelli, ma, a differenza di un hennè puro, anche per i successivi 4 o 5 lavaggi vedrete sempre l’acqua un po’ colorata. I capelli perderanno un po’ la colorazione fredda e ciliegiosa per lasciar spazio a quella più aranciata.


  • Dove trovarlo e come riconoscerlo.

Sono diverse le marche che producono henné picramosi. Le più famose sono Sitarama ed Erbamea (quest’ultima ha due tonalità in base alle piante contenute all’interno: Mogano 3 ha Lawsonia, Cassia e Picramato; Tiziano 4 ha solo Lawsonia e Picramato). Queste si possono trovare nelle erboristerie oppure online e il prezzo è circa di 7 euro per il Sitarama, 5 euro per l’Erbamea.

Un hennè con picramato, se sfuso (se è confezionato c’è scritto cosa contiene), si riconosce perchè la polvere è leggermente marroncina e anche l’odore è diverso da un hennè puro; inoltre potete fare la prova sul dito: mescolate mezzo cucchiaino di polvere con un po’ d’acqua e immergete il dito lasciandolo per un minuto. Se il colore sulla pelle sarà subito di un bel rosso acceso, allora c’è del picramato, se invece i colore sarà più aranciato l’hennè è puro.

Penso sia tutto ^-^

Spero vi possa essere utile!

Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

6 commenti

  • Cristina Balistreri

    Ciao, ma tu che base avevi? Perché io l’ho fatto, ‘a praticamente ho dei riflessi … la mia base era castano chiaro/ biondo scuro…

  • Cristina Balistreri

    Salve, volevo un aiuto! Circa due mesi fa ho fatto l’henne picramato rosso tiziano su i capelli, marca Erbamea, comprato in erboristeria… una settimana prima avevo fatto invece l’henne rosso puro… volevo i capelli rossi, quasi Sirenetta, ora mi prenderete per sciocca, perché con l’henne non verrà mai questo colore, sennonché hai una base bionda… io ero di base castano chiaro/ biondo scuro…mi sono venuti semplicemente dei riflessi, Quindi da come potete capire non era l’effetto che volevo.. sono passati due mesi, e sono indecisa tra il rifare l’henne picramato rosso Tiziano oppure ritornare alla tintura chimica, così da avere più facilmente il rosso da me desiderato…. cosa dite voi? Ma posso fare già la tinta chimica ? Oppure avrò qualche reazione? O almeno mi potreste consigliare un henné che dia un effetto più evidente?

  • Cristina Balistreri

    Salve, volevo un aiuto! Circa due mesi fa ho fatto l’henne picramato rosso tiziano su i capelli, marca Erbamea, comprato in erboristeria… una settimana prima avevo fatto invece l’henne rosso puro… volevo i capelli rossi, quasi Sirenetta, ora mi prenderete per sciocca, perché con l’henne non verrà mai questo colore, sennonché hai una base bionda… io ero di base castano chiaro/ biondo scuro…mi sono venuti semplicemente dei riflessi, Quindi da come potete capire non era l’effetto che volevo.. sono passati due mesi, e sono indecisa tra il rifare l’henne picramato rosso Tiziano oppure ritornare alla tintura chimica, così da avere più facilmente il rosso da me desiderato…. cosa dite voi? Ma posso fare già la tinta chimica ? Oppure avrò qualche reazione? O almeno mi potreste consigliare un henné che dia un effetto più evidente? Spero in una risposta al più presto

  • Laura Alfonso

    Ciao Veronica,vorrei sapere quale henné’ con picramato hai usato e che base hai?e come l’hai preparato!il colore della foto e’veramente bello.ti ringrazio tanto!

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