Valutazione inci

Ingredienti dannosi

In quest’articolo c’è una bella lista da stampare e portare dietro per essere autonomi e indipendenti!

Innanzitutto… Come si legge l’INCI?
• I termini in LATINO indicano gli estratti vegetali ed ingredienti
naturali, che quindi non hanno subito processi chimici.
• L’INGLESE, invece, indica i componenti chimici e sintetici.
Nell’INCI non sono riportate le percentuali degli ingredienti
utilizzati, quindi l’unico modo per capire se vi sono
effettivamente contenute sostanze naturali e in quale quantità, è
badare all’ordine di elencazione degli ingredienti:
Per primi vi sono quelli in dose maggiore (solitamente al primo
posto troviamo l’acqua) e successivamente quelli in dosi minori.
Alla formula base, seguono i principi attivi (nella parte centrale
dell’INCI), preceduti da tensioattivi, gelificanti e umettanti e
seguiti da conservanti, coloranti e profumi.
Più l’elenco è breve, meglio è, poiché significa che le sostanze
naturali contenute sono in quantità maggiore.
SILICONI
Sono quelle sostanze che finiscono per -thicone, -siloxane (come il dimethicone, il ciclopentaxilossano o cyclomethicone, l’amodimethicone).
Se si trovano in fondo all’INCI (cioè agli ultimi posti) allora sono utilizzati come conservanti.
• PETROLATI
Sono composti ricavati dal petrolio per distillazione:
petrolatum
paraffinum liquidum
vasellina
mineral oil.
• PARABENI
Sono composti chimici utilizzati come conservanti nei prodotti cosmetici e farmaceutici e a volte anche come additivi alimentari. Sono molto utilizzati in quanto a basso costo e quindi convenienti per i produttori. I più utilizzati sono:
Metil-Parabene (E218; E219), Etil-Parabene (E214; E215), Propil-Parabene (E216; E217), Butil-Parabene, Isobutil-Parabene, Isopropil-Parabene, Benzil-Parabene.
Si trovano specialmente nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo, nelle creme solari e nei doposole. Sono spesso causa di dermatiti, irritazioni cutanee e reazioni
allergiche. Già da diverso tempo degli studi avevano cercato di testarne la
pericolosità, ma l’Unione Europea ne aveva sempre autorizzato
l’utilizzo nell’industria cosmetica come ingredienti sicuri: attualmente, una nuova ricerca ha evidenziato che i parabeni sono cancerogeni, ossia tra le cause di tumore alla pelle (specie al seno).
• COLORANTI
• PROFUMI
• ALCOHOL (Isopropyl): utilizzato come solvente e denaturante (=modifica le qualità naturali di un’altra sostanza), si trova nelle tinture per capelli, creme per le  mani, dopobarba, profumi e molti altri cosmetici. E’ una sostanza derivata del
petrolio ed è usata anche come antigelo nei motori e come solvente.
• ALLUMINIO. Si trova nei deodoranti sotto il nome di aluminum chlorohydrate, ed è stato spesso ritrovato nelle analisi delle metastasi asportate dal seno. Ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi dice che sia cancerogeno, chi dice che sia capitato nelle metastasi tramite la linfa. Insomma, sono particelle piccolissime di alluminio che ostruiscono i pori della pelle e, praticamente, permette ai deodoranti di agire anche da antiodoranti. Come alternativa c’è l’allume di potassio, che si trova in farmacia ed è una pietra trasparente che si bagna, si passa sotto l’ascella e funge da antiodorante, senza però finire nel circolo della linfa, poiché è costituito di particelle più grosse.
• PEG (Polyethylene Glycol ), usato negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso e PPG (Propylene Glycol ), ingrediente attivo negli antigelo. Non c’è differenza fra
quello usato nell’industria e quello nei prodotti per la cura della persona. Lo possiamo trovare in molti prodotti per make up, per capelli, lozioni, dopobarba, deodoranti, colluttori, dentifrici ed è usato persino nell’industria alimentare.
• COCAMIDI: DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanolamine), anche chiamati Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA etc. Sono i sensibilizzatori più usati nei cosmetici, gel, shampoo, creme, lozioni, ecc.
-EDTA (es. tetrasodium EDTA)
-Carbomer, Crosspolymer o Acrylate(s) o Styrene o Copolymer o
Nylon
-Triethanolamine.

• TRICLOSAN
Si trova nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici,  lozioni, creme e persino dentifrici. Il processo di fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale ha un enorme grado di tossicità.
• DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea. Sono conservanti che rilasciano formaldeide; comuni in quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e i capelli, negli antitraspiranti e negli smalti per unghie.
• Formaldheyde, Methylchloroisothiazolinone,
Methylisothiazolinone, Sodium hydroxymethylglycinate.
• Chlorexidine
• Nonoxynol o Poloxamer
• Tutti i numeri dispari (nella maggior parte sono sostanze da
pallino rosso)
• Isopropyl miristate, Isopropyl palmitate (comedogenici).
• Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): si trovano nei saponi per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garage e negli sgrassatori dei motori: sono ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che producono schiuma.

 

Speriamo d’esservi stati d’aiuto!

Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

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