Buonasera! Vi offriamo una piccolissima “guida” per darvi un’idea della spazzola adatta alle vostre capigliature! 🙂

Qualcuno di voi avrà sentito dire che pettinare i capelli fa male e sfibra i capelli, questo è in parte vero solo se non si pettinano i capelli ma si strigliano e se si usano gli strumenti non adatti ai propri capelli. Se fatta nel modo corretto la spazzolatura è uno step fondamentale per mantenere sana la nostra chioma, oltre a rimuovere i nodi, prima che lo faccia qualche strattone o qualche impiccio strappandoli inevitabilmente, rimuove la polvere, aiuta a tenere ben chiuse le cuticole e quindi ad avere un capello lucido, volumizza, è utile per la stimolazione della circolazione sanguigna del cuoio capelluto e quindi per la crescita del capello, favorisce la distribuzione del sebo, ritardando così la comparsa delle doppie punte e impedendo l’accumulo sulla cute.

consigli generali:

  • DELICATEZZA, DELICATEZZA E DELICATEZZA! Specialmente se avete un capello sottile che quindi si rovina più facilmente ma a prescindere da quale sia la vostra tecnica, dovrebbe essere una costante per tutti, non state sbattendo un tappeto a primavera, state spazzolando una chioma, con dei possibili nodi che se tirati potrebbero strapparsi, se ne avete di molto vistosi cercate di rimuoverli DOLCEMENTE con un pettine a denti larghi (meglio se di legno) o con le mani, magari aiutandovi anche con un leave in e poi passate tutta la chioma con la spazzola scelta, se avete tanti capelli questa operazione è più facile se vi dividete i capelli in ciocche.
  • Come in tutte le cose, non eccedete! La spazzolatura è sempre uno stress meccanico quindi non spazzolatevi ogni ora, inoltre potreste stimolarvi le ghiandole sebacee eccedendo così con la quantità di sebo. Cercate di spazzolarvi due volte al giorno, la mattina per essere in ordine e la sera per levarvi la polvere e sistemarvi i capelli per la notte
  • Non pettinate i capelli da bagnati. Il capello da bagnato è più fragile e quindi è facile che si spezzi
    – L’ECCEZIONE-
    I capelli ricci. Non ci provate nemmeno a pettinarli da asciutti (XD) ma anche voi proprietari dei ricci non siete immuni ai nodi, i ricci vanno pettinati solo sotto la doccia, con il balsamo e con un pettine a denti larghi o direttamente le mani (non c’è strumento più delicato per i nodi) e poi non vanno più toccati fino al lavaggio successivo, al massimo “ravvivati” sempre con le mani e con un prodotto leave in.
  • Pulite periodicamente la spazzola. Come per i pennelli del trucco, quello che ci rimane sopra la volta successiva vi rifinirà sui capelli, quindi togliete dopo ogni spazzolatura i capelli caduti, così vi faciliterà il lavaggio e lavatele una volta a settimana con prodotti delicati e adatti
  • Partite a spazzolare dalle punte, quando non ci saranno più nodi salite un po’ e così via via finchè non raggiungete la cute, così facendo eviterete che vi si formino dei nodi enormi a metà chioma, se volete un effetto volume mettetevi a testa in giù e spazzolate sempre delicatamente partendo dalle punte e risalite spazzolandovi sia la nuca che la fronte

Esistono tantissime varianti di spazzole e pettini, adatte a qualsiasi esigenza! Ci sono quelle per fare brushing, quelle per lucidare la chioma, quelle col puro scopo di districare… Insomma, abbiamo da parlare oggi!

  • Per DISTRICARE: Ditemi che non sono l’unica che da bambina soffriva da morire al momento di dover pettinare i capelli, e veniva costretta dalla mamma per non uscire tutta spettinata… >_< La migliore soluzione a questa problematica è senza dubbio la Tangle Teezer, che a sua volta offre la possibilità di scegliere tra diverse varianti, ci sono quella appunto per fare brushing, quella specifica per i saloni, quella classica, compatta, quella a forma di fiore per bambine… Insomma, la Tangle adatta ad estirpare il dolore durante l’azione di pettinare i capelli è sicuramente la classica (ma anche la Salon Elite o l’Aqua Splash, ma ora ne parliamo). La classica praticamente ha la caratteristica forma di un fagiolo e presenta da un lato una serie di setole dritte e morbide di diverse lunghezze. Questa caratteristica tipica della Tangle Teezer non è lasciata al caso: le setole di diverse lunghezze avvolgono il nodo e agiscono delicatamente a ripetizione fino al completo districamento.

  • Per CAPELLI BAGNATI: La Tangle Teezer, come dicevamo prima, presenta anche altre tipologie di spazzole. Ora affrontiamo l’Aqua Splash. Questa spazzola ha una forma assimilabile a quella di un tubo cavo che serve a permettere un districamento comodo e pratico con mani e capelli bagnati, più precisamente in doccia (o mentre si fa lo shampoo separatamente). Possiede sempre dentini ad altezze diverse ed è molto utile. La forma non serve solo a non farla scivolare via come una saponetta, ma anche a permettere una rapida asciugatura, posizionandola all’impiedi e facendo scivolare via l’acqua. In generale, oltre l’Aqua Splash, le spazzole non di marca per i capelli bagnati non esistono, nel senso che non sono contemplate. L’ideale sarebbe l’utilizzo di un pettine di legno a denti larghi, molto comodo da trasportare anche nel caso in cui vogliate passare la giornata in spiaggia. Il materiale ideale è appunto il legno, perché essendo un materiale isolante (non conduttore di corrente), i capelli non restano elettrizzati e soprattutto non fanno quello strano movimento tipo “frusta” che rischia di farli sfibrare.  Il legno in generale è molto più delicato rispetto alla plastica.

  • Per BAMBINE: La Tangle Teezer in versione Flower Pot è molto particolare per permetterle di essere più facilmente apprezzata, accettata e quindi usata dalle più piccole. Devo dire che non dispiacerebbe nemmeno a me, che ho più di vent’anni. La funzione della spazzola è svolta dal “fiore”, sempre coi dentini di varie lunghezze, e il coperchio che resta poggiato sul piano serve, in pratica, per costituire un punto d’appoggio pratico per le bambine, per contenere l’acqua in eccesso quando la spazzola viene usata sui capelli bagnati, ma anche per proteggere la spazzola stessa dalla polvere.
  • Per BRUSHING: Poi c’è la Tangle Teezer Blow Styling, che è quasi la spazzola per brushing più costosa che potrete trovare in giro. Svolge la sua funzione esattamente come qualsiasi altra spazzola per brushing. Brushing, per chi non lo sapesse, è il procedimento di asciugatura dei capelli direttamente con la spazzola, per favorire la piega liscia. In questo paragrafo trattiamo in generale le spazzole per brushing. Tra queste annoveriamo le cosiddette spazzole piatte o con cuscinetto d’aria, che servono appunto ad accompagnare l’azione del phon avvicinando i capelli ad una distanza tale che permette l’asciugatura molto rapida, come fanno le parrucchiere. Noi però sappiamo che le alte temperature fanno male ai capelli, quindi, la corretta procedura per asciugare i capelli prevede che prima si faccia assorbire tutta l’acqua in eccesso da un telo in microfibra o una tshirt in cotone, e poi si faccia brushing a una distanza non troppo ravvicinata e con il phon a temperature medie.
  • Per CAPELLI RICCI: In soccorso ai capelloni riccioluti arrivano le spazzole o pettini a denti lunghi e radi, che servono più che altro a dare volume e a modificare la forma del capello. In realtà non credo che quei pettini siano molto funzionali per districare i capelli. Voi ricci dovreste prediligere la pettinata a capelli bagnati, prima dell’asciugatura. C’è una sezione apposita per voi su questo blog.

  • Per OTTENERE CAPELLI LUCIDI: In ultimo vorremmo aggiungere la cosiddetta cinghialina, che non è altro che quella spazzola che tiene intrappolati tanti capelli che vi ricordate bene perché l’avete vista tanti anni fa nelle case delle vostre nonne. La cinghialina è una spazzola con delle setole fitte fitte fitte fatte appunto di peli di cinghiale. Oggi, con la diffusione del veganismo, sono state create delle simil cinghialine con le setole in plastica, le quali, a mio avviso, perdono un po’ di significato. Come abbiamo già detto, essendo la plastica più aggressiva rispetto al legno, e anche rispetto al pelo di cinghiale, che è fatto di cheratina e quindi è molto simile al nostro, probabilmente l’effetto non sarebbe lo stesso. Ok, in sintesi la cinghialina ha il fine di intrappolare, diciamo, il sebo della cute in alto, per trascinarlo su tutta la lunghezza fino alle punte. Spesso infatti, quando ci pettinavamo con le cinghialine delle nonne, i capelli sembravano grassi. Ecco, il fine è quello. Io non possiedo una cinghialina però faccio impacchi sulle lunghezze per evitare che si secchino.

 

Su YouTube c’è un video esplicativo di una ragazza che affronta bene e in maniera semplice e rapida tutte le tipologie di spazzola per permettervi di scegliere quella più adatta alle vostre esigenze: eccolo QUI.

Fateci sapere se avete risolto oppure se avete altre richieste da fare!

Se alcune spazzola brutte in plastica che arrivano dalle vostre reminiscenze non sono state trattate è molto probabilmente perché sono state da noi ritenute come inutili.

Grazie per la visita!

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